20/08/2026
Collepasso, Palazzo Baronale.
Dopo la pausa estiva, riprende giovedì 20 agosto la programmazione di “Crita. Festival delle arti”, che mette in connessione l’arte con il territorio e le comunità, ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone e che quest’anno, da luglio a ottobre, tocca i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone.
Quattro gli appuntamenti in programma ad agosto, tra Collepasso e Cutrofiano, con spettacoli che attraversano la narrazione, la letteratura, la comicità e la memoria civile.
Si riparte giovedì 20 agosto, alle 21, al Palazzo Baronale di Collepasso, con lo scrittore e drammaturgo Stefano Massini e il suo spettacolo “L’alfabeto delle emozioni”, un viaggio nel labirinto del sentire umano, tra storie, esempi e racconti attraverso un immaginario alfabeto in cui ogni lettera corrisponde a un’emozione: dalla paura alla felicità, dalla malinconia agli stati d’animo che accompagnano la nostra vita. Massini porta in scena la forza e la fragilità dell’essere umano con la cifra del narratore capace di intrecciare profondità e ironia.
Sinossi: Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo, in un momento che sembra confondere tutto con tutto, perdendo i confini fra gli stati d’animo? Ci viene detto che siamo analfabeti emotivi, e proprio da qui parte Stefano Massini – lo scrittore così amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a “Piazzapulita” – per un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci. In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione (P come Paura, F come Felicità, M come Malinconia…), Massini trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro. Scorrono visi, ritratti, nomi, situazioni. Ad andare in scena è la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore, definito da Repubblica “il più popolare raccontastorie del momento”.
